L’8 marzo 2026 il popolo svizzero ha approvato la Legge federale sull’imposizione individuale con il 54,3% dei voti, a fronte di una partecipazione del 55,6%. La riforma, attesa da oltre quarant’anni, interviene sul sistema fiscale applicabile alle coppie sposate, allineandolo a quello delle coppie non coniugate.
Contesto storico
Già nel 1984 il Tribunale federale ha riconosciuto la cosiddetta “penalizzazione del matrimonio”. Nel sistema vigente, le coppie sposate presentano una dichiarazione congiunta: i redditi vengono cumulati e, per effetto della progressione fiscale, il carico complessivo risulta spesso superiore rispetto a quello di una coppia convivente in condizioni economiche analoghe.
Con la nuova disciplina, ogni persona fisica, indipendentemente dallo stato civile, compilerà una propria dichiarazione fiscale separata.
Contenuto della riforma
La legge introduce, in particolare, i seguenti elementi:
1. Tassazione separata
Ogni contribuente sarà tassato individualmente, con conseguente superamento dell’attuale imposizione congiunta per i coniugi.
2. Deduzione per i figli
La deduzione nell’ambito dell’imposta federale diretta aumenta da CHF 6’800 a CHF 12’000 per figlio, da ripartirsi di regola in parti uguali tra i genitori.
3. Revisione delle aliquote
Le tariffe fiscali sono state ricalibrate. I redditi bassi e medi beneficiano di una riduzione del carico fiscale, mentre per i redditi elevati si prevede un aumento. La riforma comporta una diminuzione del gettito complessivo stimata in circa CHF 630 milioni annui, di cui circa CHF 500 milioni a carico della Confederazione e CHF 130 milioni a carico dei Cantoni.
4. Attribuzione di redditi e sostanza
Redditi e patrimoni saranno attribuiti secondo i rapporti di diritto civile. A titolo esemplificativo, un conto cointestato sarà imputato in misura paritaria, mentre per gli immobili farà stato l’intestazione a registro fondiario.
5. Entrata in vigore
La legge entrerà in vigore al più tardi il 1° gennaio 2032. I Cantoni dispongono di un periodo transitorio per adeguare la propria legislazione, le tariffe e i sistemi informatici.
Effetti per i contribuenti
Secondo le indicazioni del Consiglio federale, gli effetti variano in funzione della situazione individuale.
Per le coppie sposate, l’impatto dipende in particolare dalla ripartizione del reddito tra i coniugi. In presenza di redditi simili, il carico fiscale tende a ridursi; al contrario, in caso di forte disparità, può aumentare, soprattutto per le famiglie monoreddito con figli, sebbene l’incremento della deduzione attenui tale effetto.
Per le persone non sposate, già soggette a imposizione individuale, gli effetti derivano principalmente dalla revisione delle tariffe, con benefici per i redditi bassi e medi e aggravio per quelli elevati.
Aspetti amministrativi
L’introduzione del nuovo sistema comporterà un aumento del numero di dichiarazioni fiscali gestite dalle autorità cantonali, stimato in circa 1,7 milioni di unità supplementari all’anno. Parallelamente, si registrano semplificazioni in occasione di matrimonio, separazione o divorzio, non essendo più necessario procedere a ricalcoli congiunti.
Iter decisionale
La legge costituisce un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)», promossa dalle donne del PLR.
Il Parlamento ha approvato il testo il 20 giugno 2025 con esiti risicati in entrambe le Camere. Dieci Cantoni hanno successivamente promosso il referendum cantonale.
Trattandosi di referendum legislativo, non era richiesta la doppia maggioranza di popolo e Cantoni, risultando sufficiente la maggioranza dei votanti.
Distribuzione territoriale del voto
Il risultato evidenzia una marcata divergenza geografica. I Cantoni della Svizzera romanda e i principali centri urbani hanno espresso un chiaro sostegno, mentre numerosi Cantoni della Svizzera interna e orientale si sono pronunciati in senso contrario. Ticino e Grigioni hanno respinto la riforma, così come il Vallese, unico Cantone romando in controtendenza.
Questioni ancora aperte
Nonostante l’approvazione, il tema resta oggetto di dibattito politico. Permangono infatti due iniziative popolari con impostazioni contrapposte: una volta a sancire costituzionalmente l’imposizione individuale, l’altra finalizzata a eliminare la penalizzazione del matrimonio escludendo espressamente tale modello.
L’eventuale accoglimento di entrambe determinerebbe un conflitto a livello costituzionale.
Fonti: Dipartimento federale delle finanze (DFF/EFD) – admin.ch; Spiegazioni ufficiali del Consiglio federale per la votazione dell’8 marzo 2026; Ufficio federale di statistica (BFS/UST); Swissinfo; RTS; SRF.